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June 24 Don Antonio Sciortino su Famiglia CristianaLe reazioni a questo intervento, direi per lo meno dovuto da parte di una voce cattolica, che sono giunte da “colte” personalità del centro-destra: Daniela Santanché: Famiglia Cristiana rappresenta solo un gruppetto eversivo all'interno della Chiesa, Berlusconi non si deve preoccupare (gruppetto eversivo?!?!), Maurizio Sacconi: Per fortuna la Chiesa è altra cosa e normalmente non esprime giudizi sommari sulle persone (per fortuna la Chiesa è un corpo vivo fatto anche di tutti noi, che talora usiamo il nostro cervello, messo dentro la scatola cranica non come optional), Gaetano Quagliariello: A furia di sostituire il moralismo alla morale si rischia di fare la fine dei farisei (sicuramente, però, i farisei non andavano con le escort…). Cmq, ecco l’articolo di Don Antonio Sciortino, comparso su Famiglia Cristiana il 28 giugno 2009. «Il presidente del Consiglio non deve illudersi che la Chiesa taccia. La Chiesa non rinfaccia nulla a nessuno, per carità cristiana, ma è evidente che i vescovi hanno una precisa morale da difendere». Così comincia l’intervista a monsignor Ghidelli, vescovo di Lanciano e Ortona, noto biblista, apparsa domenica 21 giugno sul Corriere della Sera, a proposito delle vicende che hanno investito una delle più alte cariche istituzionali del Paese.
Il suo disagio e quello di altri vescovi hanno fatto eco all’editoriale di Avvenire, in cui si chiedeva al presidente del Consiglio «un chiarimento sufficiente a sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier».
Il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Mogavero, ha aggiunto: «Tra il livello pubblico, di governo, e quello privato e inviolabile, di coscienza, c’è un terzo piano: quello dell’immagine. I comportamenti di chi governa possono determinare maggiore credibilità oppure una delegittimazione, parziale o totale. Certi comportamenti possono incrinare la fiducia fino a una delegittimazione di fatto».
Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza "distrazioni", che un capo di Governo non può permettersi. L’alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al "bene comune" dei cittadini.
A maggior ragione oggi, che il Paese è alle prese con una delle più gravi crisi economiche (ma anche morali) che abbia mai affrontato, con moltissime famiglie sulla soglia della povertà, lavoratori senza più occupazione e giovani precari a vita, senza futuro e speranza. Che esempio si dà alle giovani generazioni con comportamenti "gaudenti e libertini", o se inculchiamo loro i valori del successo, dei soldi, del potere: traguardi da raggiungere a ogni costo, anche tramite scorciatoie e strade poco limpide?
Oggi il Paese più che di polveroni e distrazioni, necessita di maggiore sobrietà, coerenza e rispetto delle regole. E, soprattutto, chiarezza. Non solo a parole, ma concretamente, con i fatti. A poco servono imbarazzanti e deboli difese d’ufficio dei vari "corifei", "caudatari" o "maschere salmodianti" (come li ha definiti qualcuno), che ci propinano a ogni ora ritornelli e moduli stantii, a difesa dell’indifendibile. Onel tentativo "autolesionista" di minimizzare tutto, spostando la mira su altri bersagli. Ancora peggio, poi, quando "la pezza è più grande dello sbrego" come si dice, e si definisce il presidente del Consiglio «l’utilizzatore finale» di un giro di prestazioni a pagamento (ammesso che sia vero), e si considerano le donne "merce", di cui «si potrebbe averne quantitativi gratis». Naturalmente.
Non basta la legittimazione del voto popolare o la pretesa del "buon governo" per giustificare qualsiasi comportamento, perché con Dio non è possibile stabilire un "lodo", tanto meno chiedergli l’"immunità morale". La morale è uguale per tutti: più alta è la responsabilità, più si ha il dovere del buon esempio. E della coerenza, che è ancora una virtù, e dà credibilità alle persone e alle loro azioni.
Sull’operato del presidente del Consiglio oggi fanno riflettere certi silenzi "pesanti", anche all’interno della stessa maggioranza. La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia. I cristiani (come dismostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno "disincantata". Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare.
Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni, se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una "zona franca" dall’etica. Né pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico "piatto di lenticchie", da respingere al mittente.
Parlando di De Gasperi, grande statista trentino, Benedetto XVI l’ha indicato come modello di moralità per i governanti: «Il ricordo della sua esperienza di governo e della sua testimonianza cristiana siano di incoraggiamento e stimolo per coloro che reggono le sorti dell’Italia, specialmente per quanti si ispirano al Vangelo». «De Gasperi», ha aggiunto il Papa, «è stato autonomo e responsabile nelle sue scelte politiche, senza servirsi della Chiesa per fini politici e senza mai scendere a compromessi con la sua retta coscienza».
In una nota pubblicata dal Sir (Servizio informazione religiosa, cioè l’agenzia di notizie dei vescovi) del 26 maggio scorso, Riccardo Moro afferma che le vicende personali del premier offrono «un contributo sgradevole al sereno sviluppo dei rapporti democratici». E al premier che assicura di "chiarire in futuro" i dubbi sollevati dalla stampa nazionale ed estera, chiede: «Ma se nulla di quanto è ignoto è riprovevole, perché rinviare? Se non vi è nulla da nascondere, alimentare i misteri rinviando spiegazioni, rivela una considerazione della stampa e dell’opinione pubblica particolarmente irriguardosa». E aggiunge: «La libera stampa indipendente è uno dei fondamenti della democrazia per il controllo sull’azione del Governo e per veicolare informazione e dialogo democratico tra i cittadini, non un disturbo nell’azione democratica».
Di fronte all’Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme...) sono passati in secondo ordine. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una "politica da camera da letto" si passi alla vera politica delle "camere del Parlamento", restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno. A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conseguenze Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana June 20 Feste medievali di Brisighella15 giorni di festa, spettacoli e ricostruzioni all’insegna del medioevo, della via Francigena e delle nostre radici storiche… per chi può farsi un giro è da non perdere: http://www.festemedioevali.org/index.htm Laurea, viaggi, varie ed eventualiÉ da un po’ che non scrivo nulla e il motivo è che sono stata un po’ sbatacchiata di qua e di là e un po’ pigra per trovare il tempo di aggiornare il blog. In ordine cronologico, il 13 maggio mi sono laureata… meglio di così non poteva andare, quindi, grazie di cuore a tutti quelli che mi sono stati vicini (beh, vicini fisicamente E spiritualmente!)! Il 24 maggio c’è stata la “festa” di laurea, in montagna a Magreglio, con scalata al Monte S. Primo, discesa spericolata e abboffata di polenta uncia e altre crassissime cose :D Il 26 maggio io e Valeria siamo partite per il tanto sognato e poco programmato viaggio premio… partenza un po’ allo sbaraglio, sull’immancabile auto gialla (la mia) e con un’idea generale sulle tappe e i tempi. Così generale che, al confine con la Francia ci siamo rese conto di non avere in macchina uno straccio di atlante stradale europeo (che ora c’è!)… Cmq, prima tappa: Avignone, che, a detta dei miei, era assolutamente imperdibile! E così non ce la siamo persa! Seconda tappa: Barcellona. Hotel sulla rambla, 2 giorni di scarpinate e feste dei barcellonesi che, proprio la nostra prima sera di soggiorno, hanno vinto la Champions League! Terza tappa: Valencia, dove abbiamo sostanzialmente cenato (io era mezza ubriaca per il viaggio delirante e capivo metà di quello che facevo, mentre il mio navigator si era un po’ disorientata!) sbafandoci la famosa paella valenciana! Quarta tappa: 2 giorni a Cordoba, con visita a tutto ciò che c’era da visitare, tranne la sinagoga che, non si sa perché, ma di domenica pomeriggio è chiusa! Quinta tappa: 2 giorni a Siviglia … bellissima! Sesta tappa: Granada, con sosta a Italica per visitare gli scavi delle città natale di Adriano e Traiano. Granada, un vero gioiello! Siamo anche riuscite a visitare l’Alahambra e il Generalife nel giorno e all’orario che volevamo noi, acchiappando gli ultimi 2 posti liberi! Settima tappa: Xavia, sul mare, fra Alicante e Valencia, con il primo bagno della stagione! Ottava tappa: sosta a Tarragona e pernottamento a Lleida, a casa di Salva, con cena a base di patate e mayonese e un’accoglienza veramente da pellegrini… che bello riabbracciarlo! Nona tappa: 2 giorni a Rosas, in hotel a 3 palle con piscina e mezza pensione, ma che tempo schifoso! Solo un bagno e nemmeno abbiamo sfruttato la piscina… ma il buffet libero sì!!! Decima tappa: 2 giorni ad Andora dopo 650 Km di guida, per ripigliarci e capire che davvero stavamo tornando a casa. Undicesima tappa: Milano, dove la coppia di viaggiatrici si è sciolta. Dodicesima tappa: Siena e Montalcino, dove la mia family era in vacanza x una settimana… ma lì mi ci ha portato il treno e la piscina e la Jacuzzi me li sono proprio goduta!!! Ora i programmi sono un po’ confusi: con ogni probabilità partirò alla fine della prossima settimana x la Liguria, ma vedremo cosa porta questa settimana. May 06 PartenzaSono di nuovo in partenza e sono anche un po’ tesa, visto che è il primo viaggio in cui devo vagare da sola in luoghi ignoti, ma confido nella Provvidenza che mi farà un po’ di compagnia. Cmq, il programma prevede 3 giorni e mezzo in Inghilterra… 3 umidi giorni e mezzo:
Tutto ciò che non è scritto non è stato fissato… quindi, speriamo in bene ;) April 23 Camino de Santiago – el OrigenPer restare fedele alla mia monotematicità… e in onore ad Andrea e Christian che vogliono unirsi al fiume di pellegrini che da secoli arriva a Compostela! Tranquilli, che oggi non è più così dura! (bisogna cliccare una volta sul pulsante rosso e, quando è diventato verde, cliccare di nuovo) April 17 Porti il mio saluto al mondoPosto la breve presentazione e il calendario di un’iniziativa voluta dall’amica Immacolata in seguito al suo Cammino da Canterbury a Roma nell’estate del 2008… per chiunque fosse in zona o non lo fosse, ma fosse interessato! Presentazione e calendario della mostra diario-fotografica itinerante “Porti il mio saluto al mondo” E’ un grande piacere ed una forte emozione inaugurare la mostra a Roma: qui, dove il mio lungo cammino fisico si è concluso, inizia il cammino che mi permetterà di “raccontare” e condividere quanto ho vissuto. Il mio sentito ringraziamento quindi al Comune di Roma: la realizzazione della mostra è stata infatti resa possibile grazie al suo impegno per lo sviluppo della Via Francigena ed al suo supporto economico. L’inaugurazione della mostra avviene in un’occasione importante. Essa è infatti parte del progetto della Rete dei Cammini “Prima Giornata Nazionale dei Cammini Francigeni” di cui intende proseguire l’azione con un percorso lungo la Via che costituisca un filo conduttore ideale e fisico tra diverse realtà aderenti al progetto stesso. A tale scopo il progetto, se pur proposto dall’Associazione “Ponti di Luce”, si presenta come azione congiunta di diverse realtà agenti lungo il territorio italiano, che credono nelle enormi potenzialità e negli effetti sinergici di azioni congiunte. Ringrazio perciò le diverse associazioni che hanno collaborato nell’organizzare le esposizioni e nel mantenere i contatti con le amministrazioni locali. In particolare Il Gruppo dei Dodici che ha curato e promosso l’edizione romana della mostra. Grazie anche alla Serra Morena, Transitum Padi, Thesan, Iubilantes, Giovane Montagna, Il pellegrino di Firenze. Ringrazio anche quanti, amministrazioni pubbliche o privati hanno messo o metteranno a disposizione sedi, concesso patrocini e collaborato all’organizzazione delle singole esposizioni: in particolare la Regione Lazio, e inoltre Provincia di Pavia, Provincia di Lodi, Comune di Orio Litta, Comune di Ivrea, Comune di Rovetta, Comune di Terranova dei Passerini, Agriturismo le Cascine di Terranova dei Passerini, Libreria del Teatro di Viterbo, il centro Ananda di Assisi, il Liceo Serpieri di Viserba di Rimini Ringrazio inoltre l’Associazione Europea delle vie Francigene per il patrocinio e la divulgazione data al progetto. Un grazie particolare all’Associazione per la Pace Servas (www.servas.it) per il patrocinio e a tutti i soci Servas per aver condiviso quest’avventura, ospitandomi nelle loro case, camminando con me, accogliendomi a Roma e seguendo con amorevole attenzione i miei passi. Ringrazio anche le tante singole persone che hanno collaborato a creare questa mostra, tutte le ringrazio per l'aiuto concreto e soprattutto per il sostegno datomi nei momenti di sconforto o difficoltà. Tra di esse un grazie speciale a Marina Morello per la revisione dei testi, Gloria Cardace per l'organizzazione della mostra a Rovetta, Salvatore Capirci per la collaborazione nell'organizzare e curare la mostra a Roma Ad Oriano Rinaldo (www.pellegrinibelluno.it) che oltre ad aver costantemente aggiornato il mio blog con le cartoline che inviavo durante il cammino, ha gentilmente concesso l’utilizzo della sua foto delle mie scarpe all’arrivo e di altre foto fatte in Roma, va il mio infinito affetto. Ma naturalmente il mio più grande ringraziamento va a te, che in questo momento stai leggendo queste parole: questa mostra è il mio piccolo modo di continuare a portare il mio e l’altrui saluto al mondo, il mio piccolo modo di ringraziare e condividere quanto ho ricevuto. Molti hanno collaborato a che ciò fosse realizzato…ma senza te che leggi e guardi tutto il nostro lavoro non avrebbe senso: sarebbe solo uno sterile esercizio di piccola vanità. Tu che sei qui ora a guardare le immagini, leggere i testi e lascarti trasportare sul cammino sei la ragion d’essere di questa mostra e per questo noi tutti ti ringraziamo.
Calendario: 21 Aprile ore 21: Conferenza “Il Cammino è Un viaggio fino al Centro di Noi Stessi “ Racconto del cammino Canterbury-Roma. Viserba di Rimini Aula Magna Liceo Serpieri Via Sacramora, 52. In collaborazione con Servas Italia
27-30 Aprile: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Roma con il patrocinio del comune di Roma e della regione Lazio, Promossa dal Comune di Roma e ospitata dalla Regione Lazio. presso il palazzo Ex GIL, Largo Ascianghi 5. (27 aprile h 17-20; 28 e 29 h 10-13, 15-20; 30 h 10-17). In collaborazione con Il Gruppo dei Dodici.
1-9 Maggio: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Viterbo (feriali 9-13; 15-20; 1 maggio e domenica 3 maggio 17-20) presso la Libreria del Teatro, piazza Verdi 5/b Viterbo, www.libreriadelteatro.com. Domenica 3 maggio alle ore 17.30 conferenza di Immacolata Coraggio: Porti il mio saluto al mondo: racconto di un cammino. In collaborazione con l’Associazione Thesan, www.thesan.net e la Libreria del Teatro. 15-17 Maggio: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Assisi, in collaborazione con il centro Ananda (www.ananda.it) e in concomitanza con la manifestazione “Sinfonia di preghiere di Pace”: Centro Ananda, sulla strada statale SS 444 tra Assisi e Gualdo Tadino. Dalla superstrada 75 Perugia-Foligno uscita uscita S. Maria degli Angeli (non Assisi), indicazioni blu per Assisi e poi per Gualdo Tadino. Ananda si trova tra i cartelli segnaletici Km 16 e 17. Dalla stazione di Assisi un autobus per piazza Matteotti e da lì l’autobus scolastico che parte alle 13:50 e alle 17:00 dal lunedì al venerdì in direzione Gualdo Tadino. Chiedi al conducente di fermarsi ad Ananda. 18-22 Maggio: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Piacenza. In collaborazione con l’associazione Transitum Padi: dettagli da definire
23 e 24 Maggio: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Orio Litta: (ore 17-22 del sabato e ore 10-22 della domenica) nella Grangia Benedettina, in Piazza Benedettina. Con il patrocinio del Comune di Orio Litta e la Provincia di Lodi. In collaborazione con l’Associazione Iubilantes. 25-31 Maggio: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Pavia. Con il patrocinio della provincia di Pavia. In collaborazione con l’Associazione Iubilantes. Dettagli da definire.
1-7 Giugno. Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Ivrea: Sala S. Marta - Piazza. S. Marta (ore 15 alle 19) Con il patrocinio del comune di Ivrea, In collaborazione con l’associazione Serra Morena. 8-16 Giugno. Aosta: In collaborazione con l’associazione Giovane Montagna. Dettagli da definire
24 e 25 Luglio. Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”. Terranova dei Passerini (Lodi). In occasione della festa del Patrono, San Giacomo, presso l’Agriturismo le Cascine. Con il patrocinio del Comune di Terranova dei Passerini e la Provincia di Lodi. In collaborazione con i coniugi Vailati-Riboni dell’Agriturismo le Cascine.
2-9 Agosto: Mostra diario-fotografica: “Porti il mio saluto al mondo”: Camminando da Canterbury a Roma: emozioni e immagini dalla Via Francigena. Rovetta (Bergamo). Con il patrocinio del comune di Rovetta. In collaborazione della Biblioteca di Rovetta. Presso il Centro Museale di Rovetta, Piazzetta dell’Oratorio adiacente Piazza Ferrari. (Ore 10.00-12.00 / 16.00-19.00 – sab 8 anche apertura serale ore 20.30-22.30). Conferenza Domenica 2, ore 21.00 c/o Sala Conferenze Centro Museale di Rovetta, Piazzetta dell’Oratorio adiacente Piazza Ferrari – Rovetta. La mostra itinerante “Porti il mio saluto al mondo” è una realizzazione di: Immacolata Coraggio (Associazione Ponti di luce, www.pontidiluce.org): ideazione, progettazione, testi e foto Marco Degli Esposti (Equipe Fotostudio–Bologna, www.equipefotostudio.it): progettazione, progetto grafico, impaginazione, ottimizzazione immagini. |
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